MA ANCHE...

di Oronzo Pedio

E' riuscito con un colpo solo a perdere le elezioni ed a far sparire la Sinistra dal Parlamento. Complimenti davvero, Walter! E pensare che fino all'ultimo diffondeva, tra una stretta di mano a George Clooney, una pacca sulla spalla di Benigni e Jovannotti, un incrollabile ottimismo: "stiamo recuperando ogni giorno di più il divario dai nostri avversari politici... sarà un risultato sul filo di lana..." Sul filo di lana!

In verità la Sinistra ci ha messo tanto del suo per riuscire in un insuccesso imprevedibile ai più. Una unione di tre partiti su un progetto politico confuso e, soprattutto, con un linguaggio e messaggi alquanto desueti. Una operazione politica "verticistica" che non è riuscita a coinvolgere una pur consistente base elettorale in un percorso così difficile. Per non parlare della evidente assenza di una macchina organizzativa che ha avuto i maggiori riflessi proprio sul territorio. Un'operazione politica affatto sentita, dunque. Tutti elementi che hanno reso vita facile ai "cultori del voto utile". (Utile per chi?)

Che dire del Partito Socialista, unite le varie anime dopo anni di diaspora, va a "sprecare" i pochi spazi mediatici tuffandosi in una esasperata battaglia "anticlericale". Sono questi i bisogni primari del Paese secondo i Dirigenti socialisti? Un progetto politico legato ai problemi reali dei cittadini avrebbe consentito sicuramente di ottenere un risultato più dignitoso.

E adesso? Adesso assistiamo ai "mea culpa" della Sinistra non più rappresentata in Parlamento e leggiamo le analisi "più o meno forbite" (ovvero quelle che hanno contribuito a creare incomunicabilità con gli elettori), dove si evince la "necessità di ripartire dal basso" di riconquistare il consenso della propria base elettorale, ecc. ecc.. Una ammissione implicita di politica vissuta con la "puzza al naso", lontana dalla gente, e affatto in grado di dare un minimo di prospettiva. Si azzerano gruppi dirigenti, dimissioni ed altro ancora... per ripartire, ne siamo sicuri, dalle solite scelte verticistiche che hanno portato alla situazione attuale.

Speriamo di sbagliarci, ma le presenze televisive e sui giornali di questi ultimi giorni sono già indice preoccupante di un modo di fare e di intendere la politica che non ha futuro.

22 aprile 2008


La Critica Politica - Poggiardo

 

Hit Counter