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ANCORA
SULL'IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI DI POGGIARDO
di Oronzo Pedio
La questione relativa al cattivo funzionamento dell'impianto di
biostabilizzazione di Poggiardo, dei conseguenti danni e costi (di
fronte a possibili effetti negativi sulla salute, però, l'argomento "costi" ci sembra alquanto
risibile), sta assumendo sempre di più toni farseschi. In special
modo da quando "tutti sono contro tutti" - ci riferiamo in
particolare ai politici di ogni schieramento e ai "nuovi profeti" -
e ben pochi si preoccupano di trovare soluzione concrete. Per
raccontare la "questione" o "l'affaire rifiuti" poggiardese
bisognerebbe fare un salto indietro di quasi 10 anni, ma non è
questa l'occasione. (Avremo, comunque, modo di "raccontare"
dettagliatamente le palesi contraddizioni delle varie
amministrazioni succedutesi negli anni). Quello che oggi risulta
particolarmente sconcertante è la politica delle "dichiarazioni" che
sottraggono tempo prezioso alla politica del pragmatismo, vista la
situazione di palese emergenza in cui versa l'impianto di Poggiardo.
Da settimane le tv locali ne stanno parlando ("ottima" pubblicità per
il nostro Paese), documentando con dovizia di particolari la
situazione in cui siamo piombati. Meraviglia, anzi,
scandalizza il "tira e molla" e le speculazioni cui ci costringono
ad assistere da mesi. Purtroppo sono tutti elementi che
radicano facilmente, lo ripeteremo fino alla nausea, in una
società, quella poggiardese, che "non si riesce a smuovere davanti
ad alcun
tipo di problema...".
Il 6 giugno 2007
il Primo Cittadino di Poggiardo dichiarava al settimanale locale Bel Paese: "Se l'impianto continuerà
a funzionare come
contenitore di rifiuti sarò costretto a decretarne la chiusura.
Nelle scorse settimane la situazione era ai limiti della
tollerabilità e solo il nostro senso di responsabilità ha impedito
che i rifiuti rimanessero per strada. Ma come Sindaco non posso più
accettare il verificarsi di situazioni che mettano in pericolo la
salute pubblica." (Questa dichiarazione è sicuramente sfuggita agli "amici poggiardesi del
noto personaggio Collodiano"). Non è da ieri, quindi, che queste
dichiarazioni non trovano riscontro in azioni pratiche. Se vi è la
consapevolezza che, relativamente al problema rifiuti, Poggiardo è
in piena emergenza ambientale, stante il cattivo funzionamento
dell'impianto di biostabilizzazione (cosa oramai ampiamente
assodata), se si è convinti che esistono seri rischi per la salute
dei Cittadini, allora non ci devono essere titubanze: occorrono
interventi rapidi e decisi da parte di chi ne ha l'autorità.
L'opposizione si è già espressa manifestando la disponibilità ad un
appoggio in tal senso in Consiglio Comunale. Se si è veramente
convinti che non vi siano soluzioni alternative ad una situazione
sempre più preoccupante bisogna intervenire subito prendendosi
responsabilità sicuramente forti.
Non siamo come
qualche "grillo parlante" (per tornare agli "amici poggiardesi del
noto personaggio Collodiano") che sembra orientato, in solitudine, fortunatamente, ad una
speculazione senza freni. Siamo sicuri che anche l'opposizione, in
merito al contingente problema dei rifiuti, abbia esclusivamente a
cuore la ricerca di soluzioni condivise ed urgenti per il bene della
Collettività.
Ci chiediamo quando finirà il "tira
e molla" di dichiarazioni e di intenzioni e si procederà ad una
soluzione immediata.
Le analisi, le
battaglie politiche (quelle con la p minuscola) restino appannaggio di
chi, in questa situazione, cerca soltanto visibilità strumentale e fine a se stessa.
Poggiardo, 29 agosto 2007
La Critica Politica - Poggiardo
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