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Uil Puglia
Rifiuti: bene
la legge popolare ma adesso verifichiamo la realtà discarica per
discarica
“Convocare le parti sociali e le istituzioni territoriali per fare
il punto sulla situazione e risolvere definitivamente il problema
dello smaltimento dei rifiuti in Puglia”: è la richiesta del
segretario generale della Uil di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese,
alla giunta regionale dopo l’approvazione in Consiglio della legge
di iniziativa popolare che disciplina lo smaltimento dei rifiuti
speciali extraregionali.
“Esprimiamo un giudizio positivo – dice Pugliese – perché alla base
ci sono le quindicimila firme raccolte dal comitato di Grottaglie
contro la discarica, sebbene nel frattempo non sia cambiato nulla,
visto che si procede con pratiche incivili e da terzo mondo. Tanto
che i cittadini promotori della petizione che ha portato alla legge,
ora stanno lottando affinché non si realizzi il terzo lotto di
questa megadiscarica. Così come non va dimenticato che recentemente
il Consiglio di Stato ha dato ragione ad un’azienda per allargare
ulteriormente la propria discarica per permettere il deposito di un
velenosissimo e cancerogeno sottoprodotto come il petcoke, in
un’area che ormai assomiglia ad una gruviera per le discariche e le
aree contaminate presenti. Non è un caso che i cittadini di Statte
per domenica mattina hanno organizzato una manifestazione pubblica
per impedire che possa avvenire un altro scempio ambientale, in una
realtà in cui non va dimenticato che viene prodotto oltre il 90%
della diossina d’Italia e oltre il 30% di anidride carbonica. Si
tratta di un vero e proprio atto criminoso e nonostante questo
nessuno fa nulla per impedire quanto quotidianamente accade”.
Insomma, nonostante l’approvazione del provvedimento, molte sono le
risposte da dare: “La nuova legge – spiega il segretario Uil –
lascia uno spiraglio: qualora dalle altre regioni fossero in grado
di dimostrare l’impossibilità di poter scaricare rifiuti speciali
nel loro territorio, potrebbero tornare a scaricare anche da noi.
Chiediamo pertanto alla Regione di verificare immediatamente se in
Puglia continuano ad arrivare rifiuti speciali da altre zone
d’Italia, così come gli ambientalisti continuano a sostenere”.
La
Uil pone infine un’altra questione: “Si dovrebbe operare affinché i
rifiuti speciali di una provincia non possano essere depositati in
un’altra provincia, così come avviene tuttora per una autorizzazione
rilasciata a suo tempo dalla Regione. Auspichiamo che
l’approvazione unanime del Consiglio regionale, possa segnare
finalmente l’avvio di una nuova e moderna politica per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani e di quelli tossico-nocivi in
Puglia. Sarebbe opportuno che la giunta regionale e più
specificamente il presidente Vendola e l’assessore all’Ambiente
Losappio facessero il punto della situazione e convocassero le parti
sociali per affrontare un problema che, se venisse risolto,
segnerebbe un notevole contributo di progresso, civiltà ma anche di
crescita e sviluppo economico di tutta la regione”.
Bari, 19
ottobre 2007
Tags: La Critica Politica -
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