CESARE SALVI (PL/FDS): CORTE, DECISIONE COERENTE
RESPONSABILITA’ E’ DELLA POLITICA


La decisione di inammissibilità è del tutto coerente con la precedente giurisprudenza della Corte in materia di ammissibilità dei referendum, e in particolare di quelli elettorali. La parola ora torna in Parlamento, ma restano due forti ragioni di rammarico.

La prima è che si siano persi mesi preziosi nell’attesa di una pronuncia che non poteva che essere quella che è stata, come avevo segnalato fin dall’inizio. La seconda è che si sia creata delusione, e il rischio di un ulteriore sfiducia nei confronti delle istituzioni da parte dei tanti cittadini che avevano aderito all’iniziativa.

La responsabilità non è naturalmente della Corte, ma dei politici che hanno avventatamente avviato un’iniziativa il cui vero scopo era quello, realizzato, di bloccare l’iniziativa avviata con la presentazione di altri quesiti elettorali (Passigli, Sartori, Ferrara, Villone e altri). Questi ultimi, sicuramente ammissibili, avevano però il “difetto” di avere come esito un sistema elettorale (proporzionale con sbarramento di tipo tedesco) che a quei politici non piaceva.

Per responsabilità di costoro, diviene quindi più difficile l’indispensabile obiettivo di una legge elettorale che dia all’Italia un sistema politico basato sulla partecipazione democratica e sull’efficacia della rappresentanza, abbandonando una volta per tutte la populistica ideologia del maggioritario all’italiana.

Roma, 12 gennaio 2012

La Critica Politica - Poggiardo

 

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