Comunicato stampa
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A
Poggiardo è di scena il Mediterraneo ai temi di Roma antica

Rassegna culturale intercomunale
Si apre a Poggiardo,
lunedì 26 luglio p.v., nel suggestivo scenario dell’area
archeologica dei SS.Stefani la Rassegna culturale “Corti sotto le
stelle” quest’anno dedicata al tema della centralità della cultura
Mediterranea. Un tema che ognuno dei 6 Comuni organizzatori (Andrano,
Miggiano, Montesano Salentino, Nociglia, Poggiardo) ha interpretato
in modo diverso ma ugualmente interessante spaziando dalla musica
alla gastronomia, dall’arte alla danza, dalla politica
all’artigianato. A Poggiardo sarà di scena Roma antica, culla della
mediterraneità, con alcuni dei suoi massimi autori nella
conferenza-spettacolo “Natura e cultura nel mediterraneo al tempo
dei romani: - La parola agli autori latini”.
La conferenza nasce
da un’idea di Paolo Rausa, storico e latinista poggiardese
trapiantato a Milano e autore di diverse pubblicazioni tra cui
alcune pregevoli raccolte sulle poesie di Fernando Rausa, e si snoda
attraverso un viaggio a ritroso nel tempo in cui pone delle domande
e fornisce risposte, dando la parola agli autori antichi: “Quanto
consumiamo e pesiamo sulla Terra? E quanto pesavano e consumavano
gli antichi?” La risposta la forniscono direttamente i protagonisti
di allora, ovvero i poeti (Virgilio, Orazio, Marziale, Giovenale e
Lucrezio), i filosofi (Seneca e Platone), il naturalista Plinio il
Vecchio e il grande oratore Cicerone.
Si scopre,
sorprendentemente, leggendo brani delle loro opere (Le Georgiche di
Virgilio, la Storia Naturale di Plinio, Le Lettere morali a Lucilio
di Seneca, i Carmi e le Epistole di Orazio, il Crizia di Platone,
gli Epigrammi di Marziale, le Orazioni di Cicerone, le Satire di
Giovenale e il trattato poetico Sulla natura di Lucrezio) che
l’attività umana aveva già marcato con un notevole impatto la tenuta
ambientale del territorio, per il disboscamento di intere montagne e
il conseguente dissesto idrogeologico, l’invivibilità delle città
per i rumori del traffico, le attività delle officine e la sfrenata
attività edilizia. Un’altra attività molto deplorata era quella
estrattiva, mentre assume toni di compartecipazione la pena provata
contro le vere e proprie stragi di animali, nel corso dei ludi
circensi. Insomma la terra era oramai ridotta “a queste quattro
ossa”, secondo Platone, ed era oltremodo gravata e prostrata ad
opera degli uomini per Lucrezio.
Questa sorprendente
modernità deve spingere ovviamente – è questo il senso ultimo dello
spettacolo - a cambiare gli stili di vita e a limitare l’uso e lo
spreco di risorse naturali, prima che sia troppo tardi e si
comprometta irreparabilmente il destino comune della Terra che, va
ricordato, abbiamo ricevuto in prestito per consegnarla alle future
generazioni.
Protagonista
d’eccezione dello spettacolo accanto a Paolo Rausa uno straordinario
Gerardo Placido, attore di teatro cinema tv, a cui si
accompagneranno le musiche e le canzoni di Pasquale Quaranta e Lucia
Minutello, le letture sceniche di Rosaria Pasca, Alberto Mauro,
Lucia Minutello, Vito Luceri, Anna Rita D'Alba, Fabrizio Accogli,
Antonio Accogli, Norina Stincone, Raffaele Carluccio e Michele
Bovino. Le immagini di Ornella Bongiorni.
Lo spettacolo avrà
inizio alle ore 21.30 e sarà seguito alle 23.00 da “Il Mediterraneo
nei piatti di Roma antica” viaggio culinario nei cibi della Roma di
Apicio e dei sapori mediterranei antichi., a cura de “Le Signorie”.
La Critica Politica -
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