Dichiarazione Stampa on. Ludovico Vico (PD)
Eutanasia del Sud. Lo dice anche il rapporto Svimez
Si assottigliano
le risorse destinate al sud in favore della ricca macro-area europea
della Lombardia e della pianura Padana in generale e nel frattempo
le regioni meridionali continuano a subire il gap economico, nella
più assoluta assenza di strategia politica per una reale inversione
di tendenza.
E’ il commento
dell’on. Ludovico Vico (PD) a seguito della pubblicazione del
rapporto Svimez che per l’anno passato mostra ancora con evidenza i
dati di una congiuntura meridionale ormai impossibile da negare.
Questa volta non è
solo l’opposizione a richiamare i termini della crisi del Sud –
afferma Vico – ma vi è un rapporto dettagliato con tanto di cifre
che mostrano una recessione senza precedenti dal dopoguerra ad oggi.
Con un’area periferica, quella delle regioni meridionali, da cui si
continua a emigrare, dove crescono gli anziani ma non arrivano gli
stranieri, dove esistono le realtà economiche eccellenti ma non si
trasformano in sistema e dove si intercettano sempre meno
investimenti.
C’è da domandarsi
– chiede Vico – come fa il Governo a drenare risorse del sud per
destinarle al Nord e quando la “cabina di regia” dei Governatori del
Mezzogiorno intenderà convocare gli Stati Generali del Sud?
Il Governo con i
decreti anticrisi ha spostato una parte consistente delle risorse
finanziarie FAS del mezzogiorno nelle aree del nord a più alto tasso
di sviluppo, inaugurando un “modello redistributivo delle risorse”
funzionale alla ristrutturazione di quell’area – dice Vico - e
dirottando verso il settore del credito le risorse disponibili,
precedentemente, programmate per la politica industriale, “aiutando”
la ricapitalizzazione delle banche ( Tremonti bond, Confidi etc) e
cancellando le “agevolazioni” nel Sud.
E poi un lungo
elenco di fatti ed omissioni che inchiodano il Governo alle sue
responsabilità.
E’ stata
archiviata la Legge 488, i Crediti d’Imposta per Investimenti non
sono stati rifinanziati, i Contratti di Programma non più limitato
alle aree sotto utilizzate ma estesi in tutt’Italia – dichiara l’on.
Vico - Nel Mezzogiorno le agevolazioni sono passate da 6miliardi e
mezzo a 1miliardo e mezzo di euro: al sud si sono ridotte dell’86%
nel centro-nord del 27%. Persino le Zone Franche Urbane non riescono
ancora a decollare finché non giunge la definitiva approvazione da
parte della Comunità Europea e non vengono approvati i decreti di
attuazione.
Una politica
ingessata che tradotta in dati fa tremare i polsi: la spesa pubblica
pro capite nel Mezzogiorno è stata nel 2008 pari a 10.490 euro,
inferiore rispetto ai 12.300 euro pro capite del Centro Nord –
dichiara il parlamentare del PD - La quota del Mezzogiorno sulla
spesa in conto capitale è stimata nel 2008 al 34,9%, una percentuale
ben più bassa del 41,1% del 2001 e lontanissima dall’obiettivo del
45% ( stabilito per legge).
Mi piace, infine,
segnalare – dice l’on. Ludovico Vico - in quali direzioni
geografiche muovono le recenti misure adottate dal Cipe il 26 giugno
2009:
-Fondo
Infrastrutture: Parma e Como;
-Infrastrutture
Strategiche: Torino, Porto Empedocle, Salerno;
-Trasporto Rapido
di massa: Genova, Verona, Bergamo, Venezia e Regione Veneto;
-Contratti di
Progr.aereoportuali: Pisa e Napoli;
-Contratti di
Programma: Basso Ferrarese e Consorzio Tirreno;
-Progr.Triennale
Opere Pubbliche: Ente Parco Cinque Terre ( Liguria).
Intanto la
Commissione Attività produttive e Trasporti della Camera , da un
mese, hanno fatto voti al Governo di “deliberare” al prossimo Cipe “
l’alta velocità sul tratto Napoli Bari”.
Roma, 16 luglio
La Critica Politica -
Poggiardo |