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Allarme randagismo nelle località
balneari e turistiche.
Il componente del Dipartimento
Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni
D’AGATA dice stop al rimbalzo di competenze tra ASL e Comuni.
Ormai non è più una congettura, perché
è risaputo che d’inverno le nostre località balneari diventano la
meta di chi abbandona gli animali domestici e d’estate, quindi si
ripresenta il problema delle mute di cani che girovagano negli ameni
territori costieri creando allarme e spavento tra la gente del luogo
ed i turisti.
In data odierna, ci sono giunte
lamentele da parte di alcuni residenti di Otranto i quali si sono
dichiarati preoccupati dalla presenza di un branco di cani che
apparentemente innocui si spostano indisturbati da una parte
all’altra della meravigliosa cittadina mentre le Autorità locali
restano quasi inermi di fronte al fenomeno.
La questione centrale sul problema
randagismo non è solo il problema del contenimento delle nascite dei
cani e delle relative sterilizzazioni, ma il costante rimbalzo di
competenze tra ASL e Comuni che per contingenze meramente economiche
sembrano tralasciare la faccenda rimandandone la risoluzione, mentre
la legge nazionale e le singole leggi regionali, pochi dubbi
lasciano in merito alle responsabilità dei Comuni e quindi dei
Sindaci, in materia di vigilanza e repressione del fenomeno.
Secondo Giovanni D’AGATA componente
del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di
Italia dei Valori, vista anche la normativa attuale è necessario che
i Comuni adottino tutte le più opportune iniziative senza che siano
attuate misure crudeli e brutali nei confronti degli incolpevoli
animali affinché il fenomeno sia contenuto prima di diventare una
vera e propria emergenza.
Lecce, 21
luglio 2009
Giovanni D’AGATA
Componente dipartimento
Tematico Nazionale
“Tutela dei Consumatori”
La Critica Politica -
Poggiardo |