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Energia
nucleare. Il PD denuncia: “nessuna copertura finanziaria
o costo a
carico degli utenti”
L’on. Vico:
“chiediamo che sul nucleare la Puglia e la sua gente possa dire la
sua”
Da oggi
discussione nella Commissione Attività Produttive della Camera.
E’ una questione
delicata, fin troppo, per consentire che venga sepolta dal rivolo
delle boutade politiche di questi giorni.
E’ quanto afferma
il parlamentare del PD, Ludovico Vico, riferendosi alla discussione
che oggi vedrà impegnata la Commissione Attività Produttive della
Camera sul tema dell’energia e dell’energia nucleare nello
specifico.
Non poca cosa se
si pensa che proprio sulla Puglia questo Governo avrebbe puntato gli
occhi.
Ma il tema non può
non tener conto dell’opinione di chi qui vive e lavora e delle
istituzioni democraticamente elette – afferma Vico – per tale
ragione da oggi come PD proporremo degli emendamenti che
riaffermeranno questo diritto.
Un inno al diritto
dei pugliesi, e non solo, ad essere consultati, che i quattro
emendamenti annunciati dall’on. Ludovico Vico, tendono a
riaffermare.
Così all’art. 25
(quello della Delega al Governo in materia nucleare – ndr) il PD
chiede intese e accordi che tengano conto del parere degli enti
locali interessati, mentre all’art. 39 (quello sulla valorizzazione
ambientale degli immobili militari e penitenziari - ndr)
l’emendamento proposto chiede per questa funzione l’utilizzo di
impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Nessuna storia,
invece, per gli articoli 26 e 27 che il PD chiede di sopprimere, il
primo all’intero comma 298, riferito al costo per la costruzione e
l’esercizio degli impianti nucleari, e il secondo all’intero comma
25 riferito all’utilizzo di energia elettrica prodotta da carbon
fossile.
Sono concetti
semplici da intendere se solo riuscissero a raggiungere l’opinione
pubblica – dice Vico – che certo non rimarrebbe indifferente di
fronte al rischio molto più che aleatorio di un aumento della
bolletta per la copertura dei costi dell’energia elettrica.
Un passaggio
sottile ma esplicito presente nella relazione che lo stesso
Tremonti, autorevole membro di questo Governo e Ministro
dell’Economia, ha redatto in riferimento alla Legge su “disposizione
per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in
materia di energia”.
Qui il Ministro
Tremonti afferma due cose gravi – commenta l’on. Ludovico Vico – la
prima è che “le norme presentano gravi profili di illegittimità
sotto l’aspetto contabile, pregiudicando l’equilibrio economico e
finanziario dell’intero provvedimento, che allo stato attuale è
evidentemente in contrasto con l’art. 81 della Costituzioni”; la
seconda è che proprio in termini di danaro, il gettito annuo per la
costruzione e la gestione degli impianti nucleari, un tempo
assicurato per il 70% del suo ammontare totale di 100 milioni di
euro dallo Stato, rischia di essere pagato per intero dagli utenti,
attraverso la componente tariffaria A2 presente in bolletta.
Insomma nessuna
copertura finanziaria o un reclutamento economico a carico degli
utenti.
Proposte che fanno
a pugni con la matematica – dichiara Vico – perché per esempio
proprio la Puglia già produrrebbe l’88,8% in più dell’energia che
realmente consuma, grazie anche all’apporto di fonti di energia
alternativa come l’eolico, il fotovoltaico e le biomasse, ma avrebbe
difficoltà a farla viaggiare verso altre parti del paese
deficitarie, per mancanza di elettrodotti e di una rete adeguata per
il suo trasporto.
La Puglia produce
energia e chiede di essere ascoltata e rassicurata su un tema così
delicato come il nucleare – conclude Vico – per tale ragione posso
tranquillamente annunciare che qualora i nostri emendamenti fossero
respinti o dichiarati inammissibili non avremo remore a proporre
come Gruppo del PD alla Camera la pregiudiziale di
incostituzionalità.
Taranto, 16 giugno
2009
La Critica Politica -
Poggiardo |