AQP. INTERVENGA LA MAGISTRATURA; I COMUNI CHIEDANO UN RISARCIMENTO

 

L'acqua  è un bene che deve essere garantito insieme alla sicurezza per la salute e per l'ambiente.

E’ chiaro che l’acqua è in queste condizioni di non potabilità per errore nella clorazione.

Esistono attualmente altri metodi di disinfezione delle acque, quindi perché usare il cloro? Solo per il basso costo? E pensare che solo la scorsa settimana è stato aumentato il prezzo dell’acqua potabile.

La strategia è quella della privatizzazione dell’acqua, anche di quella non potabile perché ma di fatto è già privatizzata!

La mancanza di fiducia sulla qualità dell’acqua ci porterà a consumare più acqua imbottigliata, quindi un aumento di costi per le famiglie, maggiore consumo di plastica, maggiori trasporti di acque imbottigliate, maggiori costi per lo smaltimento di rifiuti e di conseguenza più inquinamento.

Questo errore nella clorazione dell’acqua non farà altro che incrementare il business delle acque minerali, mi chiedo se non sia addirittura voluto, è logico che qualcuno ci guadagnerà.

E’ il caso che i sindaci dei Comuni coinvolti chiedano l’intervento della magistratura per fare luce sulle responsabilità e per chiedere un risarcimento per le popolazioni colpite. Mi chiedo inoltre se, da parte dell’ASL, non era il caso di avvertire i Comuni per tempo, magari telefonicamente gli uffici di polizia Municipale e non per fax la sera del venerdì, così facendo i Sindaci hanno avuto la conoscenza del pericolo solo il lunedì seguente, se teniamo presente che tra il sabato e la domenica “quell’acqua” è stata bevuta, usata in cucina delle famiglie, nei bar, nella produzione di pane, dolci, caffè ed altre bevande possiamo immaginare quanti sono stati i danni alla salute e poi, quanto danno ci sarà ancora per il mancato utilizzo dell’acqua del rubinetto?

L'Amministratore Unico di Acquedotto Pugliese, Ivo Monteforte, ha sospeso tutti i nuovi investimenti in programma per il 2009 per complessivi 250 milioni di euro a causa del blocco della tariffa perché sono stati revocati gli aumenti della tariffa 2008 previsti a partire dal marzo scorso e riconosciuti invece per l’anno in corso. Ma è paradossale!!!

Chiediamo quindi un risarcimento di danni all’AQP da destinare alla riparazione delle condutture e l’accertamento di eventuali responsabilità personali.

Dopo una campagna pubblicitaria colossale contro lo spreco dell’acqua riscontriamo solo che lo spreco lo fa l’AQP. La nostra acqua ha colore sapore ed odore tutto il contrario di come dovrebbe essere.

Anziché fare mega spot sarebbe stato meglio riparare qualche metro di conduttura così la riduzione degli sprechi sarebbe stata sicura e magari l’acqua meno sporca.

In quest'ottica, riappropriarsi del diritto di consumare tranquillamente l'acqua del rubinetto diventa fondamentale. Hanno ragione quelli che dicono che “l’acquedotto dà più da mangiare che da bere” ma a noi “non datecela a bere”.

 

Francesco Mogavero

Segretario Partito dei Comunisti Italini

Sezione di Salice Salentino (Le)

 


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