Gabbie salariali,
agenzie e casse per il Sud ? NO! Grazie.
Dichiarazione Stampa dell'On.le
Ludovico Vico (PD)
Volete fare qualcosa di
serio? Ecco alcune proposte:
- ripristinare forme efficaci di incentivazione
per le attività produttive localizzate nelle aree svantaggiate -
anzitutto restituendo piena operatività e
copertura finanziaria allo strumento automatico del credito
d'imposta per i nuovi investimenti nel Sud,
garantendo da subito la fruizione del credito da parte delle
imprese del Mezzogiorno che hanno già presentato la domanda
all'Agenzia delle entrate - e ulteriori differenziazioni a
valere sugli strumenti nazionali (ricerca e sviluppo, detassazione
degli utili reinvestiti, ecc), non dimenticando la priorità anche
per gli interventi di dimensione micro territoriale, come le Zone
franche urbane e l'aiuto ai Comuni e agli enti locali che a loro
volta aiutano gli imprenditori esposti sul fronte delle estorsioni e
dell'usura;
-
sbloccare le risorse FAS destinate ai piani di sviluppo e
di investimento regionali, impegnando le regioni a partecipare a
progetti e programmi di carattere sovraregionale la cui cabina di
regia sia coordinata e condivisa;
- ripristinare
un corretto metodo di programmazione per le risorse destinate
alle politiche di sviluppo e di coesione e, soprattutto, le
somme destinate alla programmazione 2007-2013 , ingiustamente
sottratte dal Governo.
- le
rimodulazioni delle cifre programmate vanno effettuate, se
necessari, per migliorare l'efficienza della spesai e non devono
intaccare le risorse complessivamente destinate alle politiche di
sviluppo territoriale;
- concreti piani di investimenti pluriennali da concordare
con tutte le amministrazioni pubbliche e i concessionari di pubblici
servizi, a partire da Ferrovie dello Stato, Anas, Telecom, Enel,
ecc., per corrispondere alle previsioni di legge e cioè per
raggiungere una quota della spesa pubblica in conto capitale
destinata al Mezzogiorno del 45 per cento contro l'attuale
34,9 per cento;
-
focalizzare le risorse su un numero limitato di interventi con
l'obiettivo di ridurre considerevolmente l'inaccettabile divario
esistente tra Nord e Sud nelle infrastrutture e negli standard di
servizio, assicurando adeguate risorse per le seguenti opere
prioritarie:
realizzazione delle infrastrutture connesse al
corridoio europeo Berlino-Palermo;
- realizzazione dell'AV/AC ferroviaria Napoli Bari (scomparsa
totalmente dalle priorità del Governo) connessa al corridoio
europeo n.8 ( Bari-Brindisi-Albania-Macedonia-Bulgaria);
completamento della Salerno-Reggio Calabria e ammodernamento
della S.S. 106 Taranto-Reggio Calabria (Statale Jonica);
-
potenziamento del sistema di trasporto locale delle grandi aree
urbane meridionali (Napoli, Palermo, Cagliari, Bari, Reggio
Calabria, ecc);
-
potenziamento del sistema portuale ( porti Hub di Taranto,
Gioia Tauro, Cagliari e relativi dragaggi)
e aeroportuale.
Taranto 11 agosto
2009
La Critica Politica -
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