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Ritorna quest’anno la Carovana
Antimafia.
Ritorna,
e non riparte, perché il nostro è un viaggio che non si è mai
interrotto: è l’impegno quotidiano, sempre, a farsi viaggio,
ricerca, scoperta, incontro, scambio.
Le tante attività affrontate durante
l’anno sono state altrettante tappe del percorso, il nostro modo di
continuare a camminare. Il concorso “Regoliamoci”, che ha coinvolto
quasi 30mila ragazzi di 670 scuole, i campi di lavoro sui terreni
confiscati alle mafie, scelti la scorsa estate da
1500 giovani, la nascita della
rete europea antimafia FLARE: sono solo alcune delle mete toccate
negli ultimi mesi.
Come le carovane del deserto, anche
noi ci spostiamo in gruppo, un gruppo sempre più grande, un “noi”
sempre più numeroso. Strada facendo nuove realtà si uniscono, con le
loro esperienze e specificità, con l’entusiasmo dei progetti e la
fatica dei limiti. Il nostro bagaglio si arricchisce così di
risorse, idee e contenuti. E si appesantisce, ma di un peso che
siamo fieri di portare: quello della responsabilità. In ogni
zaino c’è infatti un tema da non tralasciare, un obbiettivo che
facciamo nostro e ci impegniamo a realizzare.
La creazione di reti di prossimità,
per essere vicini alle vittime, alle famiglie, ai testimoni, a chi,
per mille ragioni, è “escluso”.
La valorizzazione del lavoro:
quello vero, pulito, che restituisce dignità ai territori e
opportunità alle persone.
La denuncia: delle complicità,
dei ritardi, dei vuoti legislativi. L’educazione, come
creazione di consapevolezza e stimolo alla partecipazione civile.
E la cura della memoria, quel
voltarsi indietro per guardare avanti, verso le prossime mete: la
quattordicesima “Giornata della memoria e dell’impegno”, che il
prossimo 21 marzo si svolgerà in Campania, a Napoli e a Casal di
Principe. I secondi “Stati Generali dell’Antimafia”, programmati per
l’autunno del 2009.
Ripartire senza essersi fermati, e
possibile?
Sì, se non ci si sente mai “arrivati”.
Se il cammino nasce dalla consapevolezza che c’è ancora tanto da
capire, da fare, da costruire.
d. Luigi Ciotti
La Critica Politica - Poggiardo |