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Dopo l’approvazione della convenzione con l’ANT
Parte l’assistenza domiciliare oncologica nel territorio della ex
ASL LE1
Se ne parlava da tempo, precisamente dal luglio del 2006, allorché
la Regione Puglia aveva approvato con deliberazione della Giunta lo
schema di convenzione tipo con le associazioni di volontariato per
estendere l’assistenza domiciliare nel campo delle cure palliative
a favore dei pazienti oncologici in fase avanzata di malattia a
tutto il territorio regionale.
Oggi finalmente dopo un lungo iter che ha visto coinvolti enti ed
istituzioni come la ASL LE guidata dal Commissario Straordinario
dottor Rodolfo Rollo, la Fondazione ANT Italia Onlus presieduta dal
professor Franco Pannuti, quello schema è diventato realtà e
consentirà a tanti sofferenti di tumore e ai loro familiari di
trovare sostegno in un momento esistenziale irto di difficoltà.
Vediamo dunque più da vicino come si realizza il servizio di
assistenza.
I destinatari, come abbiamo già sottolineato, sono i pazienti
oncologici in fase avanzata di malattia che scelgono di essere
seguiti presso il loro domicilio dall’equipe dell’ANT.
L’assistenza sarà erogata tramite interventi coordinati di cure
mediche ed infermieristiche, qualificate ed adeguate nel rispetto
della dignità, della libertà personale, della riservatezza,
dell’individualità e delle convinzioni religiose del paziente.
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Sarà garantita la
continuità assistenziale e terapeutica tra le cure ospedaliere
del centro oncologico di riferimento e le cure domiciliari.
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Sarà garantita
l’assistenza programmata nell’arco delle 12 ore diurne e la
reperibilità dalle ore 8 alle ore 20 per 365 giorni l’anno.
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Saranno garantite
almeno 2 visite settimanali da parte del medico ANT esperto in
cure palliative e/o dell’infermiere ANT.
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Anche il Medico di
Medicina Generale, che coordinerà il servizio assistenziale,
potrà programmare due accessi settimanali presso il domicilio
del paziente.
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L’attivazione delle
procedure deve avvenire tramite il Medico di Medicina Generale
anche su segnalazione dell’Ospedale in dimissione, dell’Hospice,
della Famiglia, dei Servizi Sociali, dell’ANT.
La segnalazione proposta del Medico di Medicina Generale viene
inviata al Distretto Sanitario ove entro 48 ore viene riunita
l’Unità di Valutazione Oncologica che sulla base della
documentazione sanitaria, del quadro clinico e di apposite scale di
valutazione stabilisce l’elegibilità del caso in ADO (assistenza
domiciliare oncologica).
Il medico palliativista ANT è abilitato alla prescrizione di protesi
e ausili che potranno essere ritirati presso i distretti di
competenza; potrà anche prescrivere materiale di medicazione e
farmaci che verranno forniti dalla farmacia del Presidio Ospedaliero
Vito Fazzi di Lecce.
Importante è ricordare come tutta l’attività sanitaria che si andrà
a realizzare presso il domicilio dei pazienti si svolgerà in stretta
collaborazione con i colleghi Oncologi e sotto la direzione del
dottor Vito Lorusso, Primario dell’Unità Operativa di Oncologia di
Lecce, a cui và la riconoscenza dei medici e dei volontari dell’ANT
per il sostegno da essi offerto al principio dell’Eubiosia, vita con
dignità fino alla fine naturale della vita.
Sandrino F.sco RATTA
Pres. delegazione Ant Leverano |